GIORNO 3

Anche oggi non sono riuscito a dormire bene. Ormai sto iniziando ad accusare i colpi della stanchezza.
Cerco sempre di rilassarmi e mi dico in continuazione che andrà tutto bene, anche se so benissimo che non è vero. Dormo sempre con un occhio e un orecchio aperti.
Ad un tratto mi sveglio di soprassalto, nel cuore della notte. E’ un brusìo, ma riesco distintamente a sentirlo, nel silenzio della notte che acuisce la percezione sensoriale.
Scatto in piedi, senza fare rumore, per non svegliare gli altri nell’altra stanza: non voglio che anche loro perdano il sonno magari per un falso allarme, basto io.
Nel buio cerco qualcosa per fare luce, a tastoni la trovo e la accendo, puntandola intorno nervosamente.

Non sembra esserci nulla, ma se mi concentro e trattengo il respiro, sento distintamente il brusìo. Capisco che è vicino, ma non riesco a capire da che parte proviene.
Impugno un oggetto contundente trovato li’ vicino, in attesa che qualcosa accada. Per sicurezza accendo la luce nella stanza, gli altri non dovrebbero vederla e dovrebbero continuare a dormire.

Strizzando gli occhi per il fastidio, con le pupille abituate al buio della notte, mi guardo in giro. Sento il brusìo ma non vedo nulla.

Ad un certo punto il brusìo aumenta: si sta avvicinando. Il battito cardiaco aumenta, l’adrenalina entra in circolo e sono tutto un nervo pronto a scattare al minimo segnale. Inizio a sudare, fa caldo in questo periodo ed è un male: ti trovano più facilmente quando sudi.

Lo sento. Arriva da destra. No, da sinistra. In alto. In basso? Non riesco a vedere nulla.
Un fendente mi sfiora l’orecchio, le maledette attaccano sempre così.

Dopo svariati minuti mi rassegno ad una notte insonne ma poi la vedo. E’ li’. La vedo. Posso vederla. Devo sbrigarmi prima che sparisca di nuovo nelle ombre. Due colpi, uno per tramortirla e l’altro per finirla. Faccio sempre così.

*WOOOOSH*

*BAM*

Silenzio…

Per qualche istante rimango in silenzio, trattenendo il respiro. Il brusìo sembra cessato, ma per sicurezza aspetto qualche secondo. Forse era sola. Una sopravvissuta o era solo l’avanguardia. Poco importa.

Sorridendo, guardo per terra il cadavere. C’è sangue, pulisco in fretta per non lasciare tracce. E soddisfatto penso: “Beccati questo puttana di merda”.

Ora posso tornare a dormire, anche se dopo 3 notti di fila così la stanchezza si fa sentire.

Ma ste zanzare di merda, dico io, si sono evolute? Il Vape non fa effetto, evitano la lampada elettrificata… E ste bastarde si nascondono sotto il mio letto… Fanculo… Sono in ferie a casa da 3 giorni e non riesco nemmeno a dormire come si deve…

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PACIFIC RIM

Io……

Scusate, devo assolutamente mettermi in lista per il drift.

Ci vediamo….

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WINDOWS E’ UN FLOP DA SEMPRE…

…e l’unico che ha resistito bene e’ XP. Dopo anni e anni di patch e service pack pero’.

Ricordo ancora il mio primo lavoro, 1 mese di help desk nel settembre 2004 appena finite le superiori: dovevo aiutare la gente con l’aggiornamento al Service Pack 2 di XP.
Attila faceva meno vittime…
Ricordo le ore passate al telefono, se andava bene e il pc era pulito e veloce (cosa rara) ci volevano 2 ore per disinstallare SP2 e poi quasi altrettante per reinstallarlo. E nel frattempo io mi dilettavo a giocare ad Halo – Combat Evolved e Diablo 2 installati bellamente sul pc del lavoro, senza audio se no se ne accorgevano. Avevo dato disponibilita’ per il full time e mi avevano preso per il part time di sabato e domenica (8 ore su turni, mica tanto leggero visto che la gente e’ a casa il weekend e le chiamate arrivavano a ondate, per non parlare dell’email e della chat con la gente che scriveva “C 6?”…), a volte lasciandomi da solo alla sera tra le 20 e le 22, cosa che avevano promesso di non fare e di incastrare gli orari in modo che ci fossero sempre almeno due persone… Ero solo io e qualche collega…

Comunque sia, la mia esperienza parte dal 1997 col mio primo pc (prima avevo un Commodore, ci giocavo e ci programmavo). Un IBM Aptiva costato un macello ai miei, con altoparlanti e subwoofer della Boose, preinstallato Windows 95. E li’ si’ che mi sono fatto le ossa, passando poi pure per “Windows 98, Aggiornamento”.
Giusto nel 2004 arrivo’ il nuovo pc con XP (nota: io col pc gioco DA SEMPRE, una volta bastavano due Voodoo2 comprate nel giro di 7 anni, poi ogni anno dovevi quasi cambiare scheda video), saltando fortunatamente Windows ME.
La mia esperienza continuava a crescere, smanettavo tanto e poi lo facevo anche per lavoro come tecnico.

Ne ho viste di tutte (e le ho risolte tutte, modestamente), ma Windows continua sempre a stupirmi.

Al lavoro stiamo facendo il porting dei nostri pc di stazione e del nostro software da Windows XP (che nel 2014 cessa il supporto Microsoft) a Windows 8 64bit. Tantovale passare diretti all’ultimo cosi’ da essere piu’ longevi.
Il software di per se’ funziona. Ma ci sono problemi con le schede PCI-CAN e USB-CAN. I driver. E se non sono i driver, sono le applicazioni.
Una settimana piena a tentare di farle funzionare, niente. Vabbe’ c’era anche il problema del monitor (quello da 15″ aveva la risoluzione bassa e non funzionava, quello da 17″ si’, ma su entrambi non va il touchscreen seriale) ma quello era di quasi-facile risoluzione.
Al che l’IT della sede mi dice di contattare l’IT dell’altra sede per chiedere che macchine hanno i ragazzi del Service (assistenza) visto che usano gli stessi tool e la USB-CAN. “Ah si’, loro hanno Windows 7 a 64bit e funziona tutto senza problemi”.

Mi sono fatto passare la procedura. Rispetto a quella per XP, oltre ai driver che gia’ installavo io, c’e’ un diverso ordine di installazione e un software in piu’ da installare.

Parto da Windows 7 64bit anche io cosi’ da vedere se funziona. Copio, installo, riavvio…….cazzo, va. E mi vede anche la scheda PCI-CAN.
Riavvio, parto con Windows 8 64bit (ah gia’, avevo installato anche Windows 7 32bit che ho anche sul mio portatile e nemmeno li’ sono riuscito a farlo andare), copio, installo, riavvio……cazzo, va (a parte una piccola cosa che e’ bastato poco a farla andare).

Ok allora…questo e’ un campo particolare e ok. Ma si tratta di installare software e dei driver di una scheda, gia’ compatibili per Windows 8. Non voglio spacciarmi per il dio in terra dei pc, ma porca puttana sono 9 anni che smanetto su Windows (di cui 4 anche per lavoro) e so mettere le mani ovunque, ho programmi per qualsiasi esigenza casalinga e non, fix del registro di sistema, ecc. Su XP sapevo ormai riconoscere anche i virus a vista d’occhio, manco fossi un medico, e se necessario li sapevo anche togliere a mano o comunque non c’e’ stato virus che mi ha resistito (che poi Windows fosse compromesso e bisognava reinstallare vabbe’).
Ho persino risolto un problema con l’aggiornamento da Windows 7 a Windows 8, cosa che NESSUNO, sul sito di Microsoft Answer, era riuscito a risolvere. Se il primo tentativo di risoluzione che ti danno non va bene (“Fai la scansione antivirus, pulisci il pc, riavvia”), ti dicono di formattare e di reinstallare da zero….. ‘A coglione, io ho comprato l’aggiornamento apposta per non formattare cosi’ da non perdere dati e programmi (e tra l’altro non si puo’ installare da zero se non con certi giri), e tu mi dici di formattare? Mavaffanculo va’, e meno male che il tizio che risponde di solito e’ il Guru del sito e un megatecnico…

Pero’ cambiare l’ordine di installazione per far funzionare qualcosa, era una procedura che non vedevo dai tempi di Windows 95/98.

GG Microsoft. Gia’ l’interfaccia fa cagare e non hai dato opzioni per tornare a quella classica. Pure ste cose mi fai. GG.
E io mi ostino anche ad usarlo, ma lo faccio solo perche’ i giochi girano bene su Windows e Steam pure. Si’, anche perche’ adoro smanettarci, sul Mac non c’e’ nulla da toccare e mi fa tristezza :)

Fottuto monopolio…

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I LAVORI STRADALI IN ITALIA

Ah, i lavori stradali. Ampliamento delle corsie autostradali, costruzione di raccordi e nuove strade per migliorare il flusso del traffico, rotonde per aumentare la sicurezza in alcune strade e migliorarne la viabilita’, rifacimento del manto stradale…
Tutte ottime motivazioni. Mi devono quindi spiegare perche’, anche solo per coprire un buco grosso quanto una pallina da tennis, devono chiudere una corsia intera per mesi per buttarci uno sputo di asfalto.

I lavori stradali in italia sono talmente lenti che i vecchi pensionati che si fermano a supervisionare i lavori sono gli stessi che da bambini chiedevano ai loro nonni cosa facessero tutto il giorno guardando il cantiere.

A Milano i lavori in zona Porta Garbaldi credo siano iniziati nel 1957 a.C. e siano quasi rimasti fermi per piu’ di 2000 anni. Ok c’e’ molto traffico a Milano. Ok ci vuole tempo. Ma la mia attuale auto ce l’ho dal 2007 e forse gia’ era pieno di new jersey e di cantieri sparsi in giro e non mi sembra di aver visto avanzamenti nei lavori.

A Segrate dove vivo attualmente poi, e’ meglio non parlarne.
I lavori di architettura moderna che stanno svolgendo sulle strade, farebbero impallidire persino Picasso in pieno trip cubista. I vecchi incroci semaforici (che vabbe’, ricordo essere stati prima provvisti di telecamere per le infrazioni, poi sequestrati, link1 e link2) sono stati sostituiti da due rotonde a 8 (si’ esatto, proprio a forma simile ad un 8), rotonde in cui la visibilita’ e’ pericolosamente pari a zero in alcuni punti, sono fatte MALISSIMO (ehi, ci passano camion e autobus, e’ ovvio che se sono strette le due corsie diventano una) e ovviamente una delle due e’ provvista di semaforo pedonale (perche’ fare un ponte come nelle altre rotonde piu’ avanti d’altronde?) che crea una coda piu’ lunga di quella che facevano prima i semafori (seriamente)…

E non vogliamo parlare della Rivoltana? Da Segrate, andando verso San Felice e passando per il famoso “ponte degli specchietti” della ferrovia (che, dopo essere stato “allargato” anni fa piuttosto che costruirne uno uguale in modo da farne uno per senso di marcia, e’ stato adibito a Stargate causa presenza di luci blu e viola di sera, che comunque fa il suo effetto scenografico), si arriva(va…?) ad una rotonda sotto ad un ponte, il ponte della Rivoltana.

Stargate segratese degli specchietti

Questa piccola strada provinciale passa per molte frazioni e paesi vicini ed e’ collegata a Viale Forlanini (porta direttamente in aeroporto). Il traffico e’ intenso e nelle fasce orarie lavorative e’ sempre stata molto caotica. Spuntano improvvisamente i lavori della Bre-Be-Mi e si prospetta una pesante modifica alla viabilita’, il ponte da 2 corsie diverra’ a 4 (2 per senso di marcia) e le strade laterali diventeranno da 4 a 2 corsie, cosi’ che il traffico maggiore sara’ sul ponte. Perfetto.

Mi devono quindi spiegare perche’ PRIMA abbattono il ponte e la rotonda chiudendo di fatto 2 delle 6 corsie e costringendo la gente ad usare le altre due rotonde vicine per passare dall’altra parte, poi dopo mesi riaprono la rotonda (richiusa poco dopo a causa di 2-3 incidenti visto che la gente si era abituata a vederla chiusa), dopodiche’ RESTRINGONO le 4 corsie rimanenti a 2 (dalle 6 iniziali) e lasceranno tutto cosi’ per 1 anno, come da comunicato ufficiale.
Finire prima il ponte o parte di esso era forse troppo intelligente e quindi hanno deciso per la strada ovviamente piu’ imbecille.

Potrei stare ore a parlare di altri lavori stradali nelle vicinanze e quelle di Milano, ma sarebbe come sparare sulla croce rossa.

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WORLD WAR Z (riassunto ed impressioni)

Alla fine ieri sera sono dovuto andare a vedere l’ennesimo film sugli zombie, altrimenti sarei rimasto a casa da solo. Non che non sia abituato ad isolarmi sul pc, ma di sabato sera stare in casa un po’ mi scoccia.

Occhio agli spoiler.

Il film non mi attirava. Solita cazzata sugli zombie, nome troppo simile a quella merda di gioco che è War Z (in cui ho messo pure dei soldi durante lo sviluppo, credendo uscisse qualcosa di diverso), zombie alla Left 4 Dead ovvero: ma chi cazzo l’ha detto che noi zombie dobbiamo essere lenti?

Alla fine così e’ stato, ma non è malaccio dai. Alcune trovate mi sono piaciute, trovate che sono diverse dai soliti giochi/film sugli zombie (parodie a parte).

Ok e’ un epidemia. Però una volta tanto questo virus non ha origini umane ma naturali. “La natura e’ un serial killer”, come dice un intraprendente quanto giovane ricercatore che parteciperà alla missione. Muore inciampando e sparandosi accidentalmente poco dopo l’atterraggio. Ci può stare. Fa ridere ma ci sta, non sa manco come si tiene in mano una pistola e ha paura (mi sembrava più un tizio sotto acido o coca) e aggiunge difficoltà a quello che già è un casino mondiale.

Si scopre che tutto e’ partito dalla Corea (non ho capito se del Nord o del Sud). Ho solo una domanda: perché cazzo arrivare di notte in aeroporto. Figa, decolli da una portaerei tranquilla (tra l’altro con un aereo di trasporto ad eliche, che io sappia non partirebbe mai da una cortissima portaerei ma vabbè) e non ti organizzi per arrivare di giorno. Tanto fai già rumore, gli zombie vedono e sentono. Tu no. Bah.

Comunque, si scopre che il primo infetto era un indiano. Ma i militari del posto dopo che sparano in testa agli zombie (solo così sembrano fermarsi) gli danno fuoco, quindi niente su cui indagare. Nemmeno gli archivi sono salvi.

Scoprono, grazie ad un ex della CIA impazzito (imprigionato perché contrabbandava armi) che Israele e’ la prima ad essersi accorta della crisi e la sta gestendo bene.
Hanno murato la città e fanno entrare tutti perché “più ne salviamo e meno dobbiamo combatterne”.
Questa, e la spiegazione del perché si sono salvati (in pratica dopo due episodi di rivolte e attacchi terroristici, se 9 politici su 10 deducono la stessa cosa da una comunicazione ricevuta, il decimo ha il compito di investigare col presupposto che gli altri 9 si sbaglino. Così il tizio ha fatto. Dopo 2 inculate, giustamente poi cerchi di pararti il culo), tanta stima per loro.

Ma vengono fottuti in quel momento da dei deficienti che, appena entrati in città, prendono il microfono ed inneggiano pregando il loro dio (credo fossero islamici) perché sono salvi. Gli zombie sentono il casino della madonna che proviene da un punto, si accalcano sui muri come formiche e riescono a passare.

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Vabbè. Comunque la storia continua e sull’aereo il protagonista ha dei flash di quello che accade e che ha visto fin’ora. Alcuni vengono ignorati dagli zombie, “come uno scoglio in un fiume”. Dei barboni, un militare zoppicante, un bambino che sembra malato di tumore.

“La natura e’ come un serial killer e come tale, lascia tracce. Spesso il suo punto di forza e’ la sua debolezza”. Questa frase rivelatrice almeno e’ più velata della scena di Lanterna Verde: l’addestramento rapido comprende anche l’utilizzo della gravità stellare come arma e guarda caso e’ così che sconfigge il cattivo. Ti piace vincere facile? Ponci ponci po po po…

Quindi si scopre che il virus naturale per diffondersi vuole corpi sani e non malati. Ma malattie terminali non influenza classica. E questa non è una soluzione per sconfiggerli ma “un camuffamento” per non essere attaccati.

Fanno un test in un laboratorio, epica la frase del capo del centro di ricerca mentre lui, il protagonista e una militare stanno per entrare nella zona infestata: “E’ sicuro di volerlo fare?”. La risposta che mi aspettavo erano le classiche “Pronto” oppure “Dobbiamo farlo” o ancora “Abbiamo altra scelta?”. Invece lui è un cazzo di capo di un laboratorio, ha perso moglie e figlio per causa degli zombie e quindi risponde inaspettatamente con una frase reale e non classica da film.
“No, per niente. Andiamo?” dice, visibilmente impaurito.
Tra l’altro, entrano di notte, di nuovo col buio. Stavo già smadonnando ma per fortuna gli altri ricercatori nella sala controllo accendono tutte le luci.

Alla fine la teoria si rivela corretta e sviluppano un vaccino di camuffamento. In pratica infestano la gente con una malattia mortale ma curabile e riescono poi a far fuori tutti gli zombie del pianeta.

Insomma, solito film di zombie ma con trovate originali, che si staccano dai soliti standard. O per lo meno rispetto alla mia cultura cinematografica e videoludica.

VOTO: 6

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